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giovedì, 8 Dicembre 2022
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Covid-19: ecco le regole della stretta fino al 6 aprile

Ecco le regole del prossimo DPCM, che sarà valido fino al 6 aprile, dopo Pasqua. Stretta per tutto, in allarme per la velocità del contagio delle varianti del Covid-19.

Spostamenti

Viaggi vietati fino al 27. Il blocco degli spostamenti tra regioni, per il momento, è previsto fino al 27 marzo ma, vista la scelta del governo di prolungare le misure del nuovo Dpcm fino al 6 aprile, è prevedibile che venga allungato fino a dopo Pasqua. Dunque niente viaggi per turismo né per riunioni di famiglia. Resta possibile spostarsi solo per motivi di lavoro, salute, necessità o per far ritorno alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Seconde case

Sì alle ville, ma non sempre. Consentito raggiungere le seconde case, un nucleo familiare alla volta, anche se fuori regione e anche se in zona rossa. Ma occhio alle ordinanze dei governatori: in molte zone arancione scuro e in comuni rossi questa possibilità viene esclusa. In zona rossa è invece proibito andare a trovare amici o familiari come invece si può fare, due alla volta con bambini sotto i 14 anni, in zona gialla o arancione.

Scuole

Ultima parola ai governatori. Confermata la didattica in presenza per gli alunni delle scuole superiori tra il 50 e il 75 % delle classi in zona gialla e arancione, solo Dad invece nelle zone rosse, mentre i più piccoli, dalla scuola dell’infanzia fino alla prima media andranno sempre in aula. Ma anche per le scuole saranno i governatori, in considerazione della situazione epidemiologica, a decidere se tornare a chiudere anche solo parzialmente le scuole.

Sport

Palestre ancora chiuse. Si allontana ancora la riapertura per palestre, piscine e centri fitness. Restano consentite, anche in zona rossa, le attività motoria e sportiva individuali e all’aperto. Sempre vietati gli sport di contatto e di squadra, anche se per questi ultimi è possibile in zona gialla e arancione allenarsi singolarmente. Nelle zone rosse passeggiate consentite solo nei pressi di casa mentre di corsa o in bici si può andare all’interno del comune.

Cinema e teatri

Il protocollo per le riaperture. Il ministro Franceschini ha proposto al Cts una riapertura il 27 marzo (giornata mondiale del teatro). Nei protocolli del ministero alla Cultura si ipotizza una capienza di un terzo delle sale, anche cinematografiche, fino a un massimo di 500 persone al chiuso e 1.500 all’aperto. Il Cts ha valutato positivamente l’impostazione dei protocolli ma se darà un via libera lo farà per numeri di spettatori più bassi.

Musei

Mostre, si punta al weekend. Nella riunione fissata per sabato il Cts potrebbe dare il via libera alla proposta del ministro Franceschini su musei e mostre. Oggi nelle Regioni in zona gialla i musei sono aperti solo nei giorni feriali. La richiesta è quella di renderli visitabili anche nei weekend e nei festivi. Stessa cosa varrebbe anche per le mostre temporanee che invece al momento sono sempre chiuse.

Ristoranti e bar

C’è il pressing sulle cene. Le Regioni sperano ancora di strappare l’ok alla riapertura la sera fino alle 22, in zona gialla, nonostante il parere negativo del Cts. Se non verrà concessa, i locali dovranno chiudere entro le 18 con l’obbligo di limitare la presenza allo stesso tavolo a quattro persone. Dopo solo domicilio o asporto, limitatamente ai locali con cucina ma non a chi vende solo bevande. In zona arancione e rossa solo domicilio o asporto.

Negozi

Shopping con il freno tirato. Nulla cambia per gli esercizi commerciali aperti ovunque tranne che in zona rossa dove possono alzare le saracinesche solo quelli che vendono prodotti essenziali: farmacie, alimentari, ferramenta, negozi di telefonia e informatica, quelli per la cura della persona, dai parrucchieri alle profumerie, librerie, negozi di giocattoli, lavanderie. Chiusi ancora ovunque nei weekend i centri commerciali.
(fonte: www.repubblica.it)



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