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sabato, 18 Maggio 2024
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Mercato di via Ruta, degrado infinito: Casale nel mirino degli ambulanti

mercato di via ruta

Mercato di via Ruta senza pace. Dopo lo stop della fiera bisettimanale per un turno per consentire il posizionamento dei bagni chimici a più riprese reclamati, come minimo intervento al degrado dell’area, dalla I Commissione consiliare, il mercato odierno si presenta semideserto (più frequentato quello giornaliero di via Ruggiero), assenti tutti gli operatori del comparto alimentare sospeso dopo un blitz dei carabinieri dei Nas e del personale ispettivo dell’Asl Caserta congiuntamente agli agenti della polizia municipale, intervenuti sul posto mercoledì scorso.

Alle denunce ripetute della opposizione alla giunta Marino sul mercato di via Ruta si aggiungono ufficialmente le rimostranze dei rappresentanti sindacali degli operatori commerciali che su Il Mattino (ne scrive Mariamichela Formisano) denunciano a chiare lettere gli interventi mancati (“Da decenni non è stato speso un euro”) e un’assente manutenzione ordinaria pur a fronte di incassi per poco meno di 650mila euro all’anno dagli operatori. Le associazioni sindacali degli ambulanti chiedono una convocazione direttamente al sindaco Carlo Marino scavalcando l’assessore alle Attività produttive Emiliano Casale e annunciano un presidio in piazza Vanvitelli per chiedere tempi certi sull’inizio e sul termine dei lavori da tanti anni promessi nell’area.

“Soul Woods”: Antonello Segretario (Isaac J) in mostra alla Galleria Centometriquadri

soul woods

Antonello Segretario, in arte Isaac J, espone da venerdì 15 marzo alla Galleria Centometriquadri Arte Contemporanea di Santa Maria Capua Vetere con una personale intitolata “Soul Woods” in cui rilegge il paesaggio naturale contemporaneo.

L’opening, alle ore 18.00, nella sede di via Santagata al civico 14, per una mostra che resterà aperta fino al 15 aprile. Nelle sue opere – scrive il critico Massimo Sgroi – “la ricerca di una metafisica del colore che, filtrata attraverso una lettura intima e personale, viene restituita come paesaggio del sentire universale”.

Segretario, 50 anni, vive e lavora a Caserta nel campo del graphic design. Ha esposto ad Artefiera di Bologna, Miart, Artissima, oltre che in altre gallerie del territorio.

Giudici di Pace in tilt, la denuncia di Maria Orlando

giudici di pace

Giudici di Pace, lentezze e ritardi. “Per Fratelli d’Italia il tema della giustizia rappresenta una innegabile priorità, come di palmare evidenza emerge dai continui interventi normativi in questo anno e mezzo di Governo, sicché mi farò diligente portavoce delle attività di vigilanza e monitoraggio del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati ai referenti parlamentari del territorio del partito”.

A parlare, l’avvocata Maria Orlando, responsabile del Dipartimento Giustizia provinciale di Fratelli d’Italia e consigliera dell’Ordine a Santa Maria Capua Vetere.

“Già il Consiglio – aggiunge – monitora con attenzione e continuità la funzionalità e le criticità dei Giudici di Pace del circondario, portate recentemente anche all’attenzione del presidente del Tribunale con una nota firmata dalla presidente Angela Del Vecchio. Sensibili ai solleciti dell’avvocatura, vi abbiamo evidenziato, tra l’altro, che, dopo la stabilizzazione dei Giudice di Pace, v’è stata una drastica riduzione del numero di cause trattate e delle sentenze emesse. Permanendo, peraltro, i noti problemi delle cancellerie nell’accettazione dei depositi telematici e degli adempimenti connessi. Ma poi è parimenti critica la situazione dell’Ufficio del Giudice di Pace di Sessa Aurunca ove è permanente la necessità di implementare l’organico dei giudici. Inoltre, sono state segnalati dal Consiglio i problemi connessi ai lunghi rinvii di alcuni giudici ordinari, soprattutto nella fase decisoria, e al sovraccarico delle udienze “delegate” per la fase istruttoria ai giudici onorari di pace”.

“Sabbia”: sabato 17 dicembre il libro di Piero Rossano al Seminario Vescovile

Nidal parte per gli Emirati per cercare fortuna. Di lui si perdono misteriosamente le tracce e il più piccolo dei suoi fratelli, Nadir, lascia l’Afghanistan per cercarlo.
Questo, il punto di partenza della storia narrata in “Sabbia – Afghanistan rewind”, il libro di Piero Rossano che verrà presentato sabato 17 dicembre, alle ore 17.00, presso il Seminario Vescovile di piazza Duomo a Caserta. Con l’autore ne discuteranno Suor Rita Giaretta, la scrittrice Marilena Lucente e il giornalista e scrittore Paolo Miggiano che ha pubblicato per Terra Somnia il volume di cui leggerà brani Alessia Guerriero.

“Le parole del giornalismo, in viaggio verso la narrativa”, scrive Marilena Lucente nella postfazione. E Mirella Armiero nella prefazione racconta dell’interesse di Rossano – oggi giornalista al Corriere del Mezzogiorno – per il mondo arabo, nato durante un viaggio di lavoro e approfondito poi con letture e studi. E rileva che Nadir potrebbe essere uscito fuori dalle file dei personaggi delle Mille e una notte, così come dal Cunto de li Cunti di Giambattista Basile. Una storia disperata e assorbita nell’urgenza della cronaca, che entra nella narrativa.

CHI SALE E CHI SCENDE: Vigliotta, Surdi, Battarra, Napoletano, il Servizio Mensa del Comune, Graziano, Paolella, D’Angiolella, il Presepe della Vaccheria, De Luca, Modestino, Spirito, il Parcheggio del Mercato…..

Vincenzo De Luca

Chi sale e chi scende. A Caserta e nel suo territorio, la cui governance viene da troppi criticata più sui social e al tavolino del bar che con azioni concrete.

CHI SALE: ANTONIETTA VIGLIOTTA E GIOACCHINO SURDI. Due presidenti di Consiglio di istituto bacchettano l’assessore Enzo Battarra sul Mattino e bocciano la Commissione di controllo della mensa scolastica. Doveva partire 2 anni fa. E le borracce saranno green ma vanno riempite nei lavandini dei bagni. Pasquale Napoletano sfruculea Battarra che lo aveva accusato di Fake News: La Commissione diventerà un Politburo.

CHI SALE: STEFANO GRAZIANO. Il rieletto deputato del Pd rilancia l’annosa questione del rincaro della Rc Auto, al Sud e a Caserta alle stelle. Appoggerà la proposta di legge che punta a riformare il Codice delle assicurazioni private. Vedremo se il Parlamento targato centrodestra girerà le spalle al Mezzogiorno o se nascerà un fronte bipartisan che annullerà questo divario.

CHI SALE: TOMMASINA PAOLELLA E ALFONSO D’ANGIOLELLA. Nell’Istituto Carli di Casal di Principe (Paolella dirigente e D’Angiolella docente) il Corso di Agraria con gli studenti protagonisti di un percorso formativo che fin da ora pensa al mondo dell’occupazione. Dietro l’angolo, un’intesa con il Collegio dei Periti di settore.

CHI SCENDE: IL PRESEPE DELLA VACCHERIA. CasertaNews racconta che la tradizionale rassegna non ha avuto il placet della Regione Campania al finanziamento chiesto dal Comune. Forse arriverà nel 2023. Intanto, i promotori senza batter ciglio, scelgono di far pagare la visita a pochi “quadri” nel chiacchieratissimo Parco Maria Carolina. Sarebbe stato troppo paradossale il duello Marino vs Marino?

CHI SCENDE: VINCENZO DE LUCA. Oggi, alle 17.00, alla Libreria Guida, la presentazione del libro “Il Monarca”, promossa da Stefania Modestino con Pietro Spirito, fino all’anno scorso al vertice dell’Autorità di Porto a Napoli e Salerno. Nel libro, l’accusa di una deriva clientelare e affaristica in Regione. All’incontro anche un preside omonimo del figlio del Governatore.

CHI SCENDE: IL PARCHEGGIO DEL MERCATO DI VIA RUTA. “Funziona” anche se con un controllo del ticket ogni mercoledì e sabato quasi a campione. All’esterno, parcheggio abusivo a go go, che fa arrabbiare i residenti dei Condomini assediati dalle auto. Quanto incasserebbe all’anno il Comune, se almeno facesse multe ai cafoni e ai furbetti?

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Rc Auto cara al Sud e a Caserta. Graziano (Pd): Cambiare la legge

A Caserta l’Rc Auto costa 478 euro, rispetto al premio medio nazionale di 353 euro. Un dato che fa dire al deputato Pd Stefano Graziano: “Sosterrò la proposta di legge sulla modifica dell’articolo 133 del Codice delle assicurazioni private. Con questa proposta possiamo garantire il raggiungimento di due importanti obiettivi: eliminare, da un lato, le discriminazioni tra le province e regioni (le tariffe sono più alte al Sud), dall’altro, contribuire a debellare definitivamente il fenomeno delle residenze false”.

L’irriducibile giudice contro il Sistema

“Non soltanto magistrati, politici e affaristi, bensì pure giudici di corti sovranazionali […], maître à penser, accademici, gestori dei circuiti dell’informazione, con l’obiettivo di cambiare non tanto la società, quanto l’uomo”: è il Sistema che aveva individuato il giudice Rosario Livatino, prima di essere massacrato a 38 anni.

Lo racconta il libro “Un giudice come Dio comanda”, presentato alla Chiesa del Buon Pastore del parroco don Michele Della Ventura da uno dei coautori, il procuratore della Repubblica di Avellino, Domenico Airoma. Con lui, la dirigente del liceo Manzoni, Adele Vairo.

Airoma lo ha scritto con Alfredo Mantovano, consigliere della Suprema Corte di Cassazione (oggi al fianco di Giorgia Meloni a Palazzo Chigi con la delega per la Sicurezza) e Mauro Ronco, professore emerito di diritto penale. Tutti e tre sono nel Centro Studi intitolato al giudice ucciso la mattina del 21 settembre 1990 sul viadotto Gasena lungo la SS 640 Agrigento-Caltanissetta mentre, alla guida della propria auto, si recava in Tribunale.

S.T.D.: all’inizio non decifrate, poi identificate come le iniziali dell’espressione ‘sub tutela Dei’, quelle lettere rinvenute dopo la morte su alcuni suoi atti, segnano l’affidamento a Dio di tutto ciò che per Rosario Livatino ha senso, dalla vita familiare al lavoro, dalle preoccupazioni per l’incolumità propria e altrui alle speranze di matrimonio, fino alle incombenze di studio. Per questo le si incontra spesso nelle pagine delle sue agende.

Monsignor Michele Pennisi, arcivescovo emerito di Monreale, scrive a proposito di esse: “gli inquirenti all’inizio si inquietano e pensano a un messaggio cifrato per indicare il nome di chi lo perseguitava. In realtà quella sigla, presente già nella sua tesi di laurea in giurisprudenza, si trova in tutte le sue agende (…). E ricorda – come ha spiegato il professore Giovanni Tranchina, che di Livatino fu docente universitario – ‘le invocazioni con le quali, in età medievale, si impetrava la divina assistenza nell’adempimento di certi uffici pubblici’”.

“Livatino è un esempio non soltanto per i magistrati, ma per tutti coloro che operano nel campo del diritto: per la coerenza tra la sua fede e il suo impegno di lavoro, e per l’attualità delle sue riflessioni”, ha detto di lui Papa Francesco nel discorso “Ai Membri del Centro Studi Rosario Livatino” tenuto nella Sala Clementina il 29 novembre 2019.

CHI SALE E CHI SCENDE: Franco Schiano, Franco Tontoli, Adele Vairo, Pagine Esteri, Michele Giorgio, Daniela Volpecina, Carmela Mucherino, Caserta cafona, la Protezione Civile del Comune, Francesco Brancaccio…

(foto da casertace.net)

Chi sale e chi scende. A Caserta e nel suo territorio, la cui governance viene da troppi criticata più sui social e al tavolino del bar che con azioni concrete.

CHI SALE: FRANCO SCHIANO. Merito a Franco Tontoli che sul Mattino lancia l’idea proposta da Schiano, uomo di cultura, teatro e musica. Preferire il presepe a costose luci sarebbe un’ottima scelta per i commercianti. Vedremo cosa accadrà, ma già alcuni bar sparano cascate led. Difficile anche che Schiano diventi consulente comunale per l’efficientamento energetico. E cos’è? Qualcosa che si mangia?

CHI SALE: ADELE VAIRO. La dirigente scolastica ci ha messo un niente per riprendersi la scena culturale cittadina, con ospiti prestigiosi e incontri a raffica. Più appuntamenti di interesse in una settimana al liceo Manzoni che nel calendario di un qualsiasi assessorato alla Cultura. Più allettanti, per ogni straccio di policy culturale pubblica, i famosi “progetti”. Sempre più utili a cantare messa erogando consulenze a go go.

CHI SALE: PAGINE ESTERI. Il progetto di Michele Giorgio nato dalla casertana Spring Edizioni continua il suo lavoro per diffondere culture lontane e diverse. E mai come ora indispensabili. Su pagineesteri.it la lunga e bella storia di Youssef, un 15enne egiziano che vive a Caserta grazie al Cidis, raccontata da Daniela Volpecina. Il giornalismo casertano non è solo il racconto di buche stradali e progetti europei andati a male.

CHI SCENDE: CARMELA MUCHERINO. Dal giugno scorso l’ingegnera idraulica santilliana fatta entrare da Carlo Marino in Giunta non trova il tempo di rispondere al consigliere Maurizio Del Rosso sui volumi della raccolta differenziata. Brutta bestia, il pressing quotidiano indispensabile per levare Caserta dalle secche di numeri troppo bassi. Deficitaria anche la pulizia delle strade.

CHI SCENDE: CASERTA CAFONA. I vigili urbani sono pochi e in altre faccende affaccendati ma non si finisce mai di imprecare, gli uni contro gli altri, per gli originalissimi modi di guidare e di parcheggiare. L’ultimo trend è l’auto in doppia e tripla fila a corredo dei mille gazebo cittadini. Caserta è cafona nel profondo. Carro attrezzi? Ci vorrebbe il bazooka.

CHI SCENDE: LA PROTEZIONE CIVILE. Durata poco la favola bella del socialista Francesco Brancaccio sempre in posa sui media. Finisce su Cronache di Caserta la scandalosa querelle della Polizia Municipale con il desaparecido, responsabile di un Nucleo sulla carta custode di delicatissime esigenze. E anche in una nota formale sulle scrivanie del sindaco, dell’assessore Marzo e del dirigente Natale. Lo cacceranno?

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ozero.it

CHI SALE E CHI SCENDE A CASERTA: Coluzzi, Confimprese Italia, Napoletano, Del Rosso, Martino, il Monumento ai Caduti, il turismo…

Chi sale e chi scende. A Caserta e nel suo territorio, la cui governance viene da troppi criticata più sui social e al tavolino del bar che con azioni concrete.

CHI SALE: CLAUDIO COLUZZI. Da tempo, ogni domenica, il cronista del Mattino (uno degli ultimi nella redazione di Largo Amico che conosce sul serio le cose di Caserta) compila la pagella di promossi e bocciati, facendo la conta dei malanni della città. Parole sempre equilibrate, più brucianti i voti. Che però non espellono mai nessuno “da tutte le Scuole del Regno” come molti meriterebbero.

CHI SALE: CONFIMPRESE ITALIA. Non sarà conosciuta come le altre associazioni ma quella guidata dallo scoppiettante Piero Monaco, a Governo e Parlamento insediati, è la prima a mettere sul tavolo i temi del fisco, del diritto del lavoro, dell’industria. Il suo presidente nazionale D’Amico ne discuterà venerdì con due deputati di centrodestra. Un appuntamento interessante, se non sarà condito solo da promesse.

CHI SALE: PASQUALE NAPOLETANO. “Sono pervaso da un cortocircuito emozionale quando ascolto l’assessora Martino”: il sarcasmo di Boccalone è tornato. L’avvocato – consigliere di San Leucio non si fa intimorire da accuse di Fake News e minacce di denunce ed è uno dei pochi a gridare “Il re è nudo!” e a cantarle alla Giunta del suo collega e “amico di sempre” Carlo Marino.

CHI SCENDE: GERARDINA MARTINO. Non sono solo gli attacchi di Napoletano a tenerla sulla graticola. Da mesi, a Palazzo Castropignano e fuori del Comune, si rincorrono le voci sulla sua prossima defenestrazione. Non è una questione personale, poi si dirà. Solo una mossa per aggiustare il tiro, sul filo di equilibri sempre fibrillanti tra Caserta, Napoli e il resto d’Europa.

CHI SCENDE: IL MONUMENTO AI CADUTI. Non bastano due cerimonie all’anno per ridare decoro ad un’area che, da anni e nel silenzio totale, ha perso anche la funzione che il lungimirante Luigi Falco gli assegnò, scavandogli sotto un parcheggio al servizio delle principali strade cittadine. Da tempo sigillato. E insidiato ogni giorno da decine di auto in sosta vietata.

CHI SCENDE: IL TURISMO. Non ce lo ricordano nemmeno più i ricorrenti report delle imprese del settore, che anni fa segnalavano gli immobilismi delle istituzioni. Merito, quindi, al consigliere Maurizio Del Rosso che fa interrogazioni, poi annegate nelle secche orchestrate in Comune per cancellare ogni possibile opposizione. Vedremo Del Rosso incatenarsi fuori alla Reggia?

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Villari: Città della Scienza una casa per il confronto, la pace e lo sviluppo

Riccardo Villari

In occasione della Giornata mondiale della scienza per la pace e lo sviluppo promossa dall’Unesco, la funzione della scienza nella società e la necessità di coinvolgere il grande pubblico nei dibattiti sulle questioni scientifiche emergenti sono evidenziate dal presidente di Città della Scienza, Riccardo Villari: “E’ importante ribadire, mai come in questi giorni, il ruolo cruciale della scienza per tutte le sfide che abbiamo davanti, non solo per limitare l’impatto dei cambiamenti climatici, ma anche per promuovere un mondo più giusto e pacifico. La scienza ci fornisce le chiavi per capire chi siamo e dove andiamo. Come sancito dalla dichiarazione universale dei diritti umani, ogni individuo ha il diritto di partecipare liberamente alla vita culturale, di contribuire al progresso scientifico e di trarre beneficio dei suoi risultati”.

“Come presidente di Città della Scienza, organizzazione riconosciuta come ONG in relazione ufficiale con l’UNESCO – afferma Villari – vorrei ribadire quanto facciamo per favorire – attraverso la comunicazione e l’educazione scientifica – l’accesso alle conoscenze scientifiche per tutti. Avvicinando la scienza ai cittadini, vogliamo sottolineare il ruolo che gli scienziati svolgono per il bene delle persone e della società. Ma soprattutto confermare, in questo momento cosi critico per la pace nel mondo, l’importanza e la rilevanza della scienza come linguaggio condiviso e come strumento di diplomazia, di dialogo e di cooperazione tra i popoli. Città della Scienza vuole essere, e sarà sempre di più un luogo di scienza aperta, una casa per il confronto di tutti con la società e per l’accoglienza di tutte le comunità che la compongono. In questi prossimi mesi, moltiplicheremo in questa direzione le nostre iniziative culturali ed educative”.

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